movimento (fisso)sulle biciclettesulle parole  
 
  Essere
Metabolismo
Dentro
Fuori
Status quo
Dettagli
 

ricchezza

Togliendo molte cose inutili sono diventato ricco.

Per spostarmi utilizzo il mio carburante preferito: ciò che mangio e bevo.
Quindi non acquisto idrocarburi: via una voce di spesa.
Quando arrivo in un posto lego la bici ad un palo: via i parcheggi (e il tempo buttato a cercarli, spesa non quantificabile)
Per arrivare in un posto utilizzo vie gratuite: via i pedaggi.
I miei mezzi li costruisco io: nessun concessionario. E oltretutto le bici costano poco.
Nessuna assicurazione, nessun bollo.
Sono in forma senza andare in palestra.
Quando la bici si rompe la riparo io con attrezzi semplici:via il meccanico.
Se buco riparo la ruota in pochi minuti: via il gommista.
L'elettrauto non esiste.

A marzo 2005, dice l'Istat, sono aumentati i prezzi dei trasporti (+4,5%), dei carburanti (+3,9%), mentre i prodotti alimentari, cioè il mio carburante, sono diminuiti di un minuscolo ma altamente simbolico, dal mio punto di vista, 0,2%.

Ho imboccato la strada giusta.

Aggiornamento al 9 agosto 2008:

Ok, sta andando tutto a puttane. Ma permettetemi di dire ancora una volta che a me va bene. I prezzi degli alimenti per me sono stabili, grazie al grupo di acquisto solidale che ho formato dove vivo, la farina mi costa quasi uguale e i pomodori ora me li coltivo a casa. Giusto stasera ho fatto un'insalata di borragine, maria e porcini (comprati dal calabrese dietro casa), pasta con zucchine sempre di casa, e una padellata di uova e pancetta, quest'ultima presa a Malta prima di tornare in Itaglia il 31 luglio 2008, due pacchi a 1,95 euri)


 
Italia, oggi, adesso Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons